Atlante LIPU

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Premessa: cos'è un Atlante Biologico

Un Atlante biologico è un'indagine pluriennale che si propone l'individuazione degli areali di distribuzione di un determinato gruppo di esseri viventi, utilizzando una base cartografica.Al termine risulterà una mappa per ciascuna specie rilevata, sulla quale sono evidenziate le zone di presenza.Tra tutti gli Atlanti Biologici, quelli che studiano la distribuzione degli uccelli nidificanti sono i più realizzati in tutto il mondo, soprattutto per la nota funzione di ?indicatori ambientali?: con la loro presenza/assenza, singole specie o intere comunità di questi animali funzionano da ?spie? della salute dell'ambiente.

Per ottenere un Atlante occorrono alcuni anni di ricerca sul campo, nel corso dei quali ornitologi e birdwatchers raccolgono sistematicamente, su apposite schede, informazioni nell'area oggetto di studio.Anche in Italia è stato realizzato un Progetto Atlante Nazionale (P.A.I.); sono inoltre stati effettuati svariati Atlanti regionali e provinciali.

Negli ultimi anni la metodologia degli Atlanti è stata applicata con successo allo studio delle aree urbane, dove tale indagine soddisfa obiettivi scientifici, culturali, didattici, e gestionali. In tale contesto, è interessante indagare il rapporto tra fauna e urbanizzazione lungo un gradiente ?città-campagna?, e gli ?adattamenti? degli uccelli ad un ambiente in continua e rapida trasformazione.

Tali informazioni sono utili per impostare una corretta gestione delle aree verdi, e ottenere habitat più vivibili per la collettività.

In Italia sono stati pubblicati o sono in fase di realizzazione Atlanti ornitologici urbani per 30 città.

La prima ricerca del genere realizzata nel nostro Paese è stata proprio quella di Firenze: la prima edizione ha censito l'avifauna negli anni 1986-88 ed è stata pubblicata nel 1990, mentre la seconda edizione ha coperto gli anni 1997-98 ed è stata pubblicata nel 2002.
Questi studi sono stati molto apprezzati sia in Italia che all'estero: in particolare, la pubblicazione del primo Atlante degli uccelli nidificanti nel comune di Firenze (Dinetti & Ascani, 1990) è servita da esempio ed ha segnato l'inizio di una nuova tendenza nell'ornitologia italiana, culminata nella costituzione di uno specifico Gruppo di Lavoro nazionale (gennaio 1990), prima denominato ?Atlanti ornitologici urbani italiani e successivamente Avifauna urbana.

Il Gruppo di Lavoro si riunisce periodicamente, ed in particolare in occasione dei Convegni Italiani di Ornitologia (CIO).

In Toscana le altre città coperte sono:

  • Livorno - realizzato nel periodo 1992-93 e pubblicato nel 1994. Attualmente sono in corso i rilevamenti per la seconda edizione.
  • Pisa - realizzato nel 1997-98, ma non pubblicato.
  • Grosseto - realizzato nel periodo 1998-99 e pubblicato nel 2001.
  • Prato - indagini parziali realizzate negli anni 1999-2001, non pubblicato.
  • Lucca - in corso dal 2007.

All'estero sono stati pubblicati numerosi Atlanti urbani, tra i quali per Londra, Berlino, Bonn, Ginevra, Bruxelles, Amsterdam, Praga, Vienna, Varsavia.

Il Progetto Atlante degli Uccelli Nidificanti nel Comune di Firenze (P.A.F.)

Analogamente alle precedenti due edizioni, pubblicate nel 1990 e nel 2002, il territorio studiato da questo Atlante è il comune di Firenze, per una superficie di 102,4 km 2. Per ragioni tecniche, la base cartografica è stata reimpostata su base UTM, e le 124 unità di rilevamento (di cui 20 "marginali") misurano 1 x 1 km (1 km 2 ). Negli studi precedenti si era utilizzata la cartografia comunale (quadro d'unione a scala 1:2000) che contava 119 unità di rilevamento di 1,09 km 2 . Queste griglie cartografiche risultano in sintonia con le indicazioni metodologiche scaturite dal Gruppo di Lavoro ?Avifauna Urbana? (ex "Atlanti Ornitologici Urbani Italiani" ), ed è efficace per sviluppare un'indagine ambientale minuziosa e capillare.

La ricerca viene effettuata in due anni: nel 2007 al 2008 vengono indagati tutti gli ambienti rappresentativi (aree edificate, zone industriali, parchi urbani, incolti, corsi d'acqua, oliveti e coltivi periurbani, ecc.) presenti nelle unità di rilevamento. I "contatti" visivi e sonori (canti e richiami) saranno riportati su apposite schede secondo i criteri standardizzati a livello internazionale dall' European Bird Census Council: nidificazione possibile, probabile, confermata.

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