Piano Neve e ghiaccio

Piano Neve e ghiaccio

Ufficio: Protezione civile
Responsabile: Emilio Bemporad
Indirizzo: via dell'Olmatello 25
Tel: 055 79711 - numero telefono per le emergenze 0557890
Fax: 055411613
E-mail: protezionecivile@comune.fi.it

Informazioni

NEVE: LA PROTEZIONE CIVILE HA PREDISPOSTO UN PIANO OPERATIVO

 

Evitare gravi disagi alla popolazione e assicurare, attraverso la mobilitazione e il coordinamento di risorse umane, tecniche e strumentali, due obiettivi: la transitabilità della principale rete viaria e la continuità dei servizi essenziali


Piano neve e ghiaccio:

si tratta dell’insieme di strategie, procedure e risorse che il Comune, in sinergia con altri soggetti (pubblici e privati) e in collaborazione con i cittadini, mette in atto per “fronteggiare sul proprio territorio fenomeni, previsti o in atto, rappresentati da precipitazioni nevose, estese formazioni di ghiaccio e basse temperature”.
 

Il sistema entra in funzione sulla base delle informazioni fornite dal Centro Funzionale della Regione Toscana (per le previsioni su neve e ghiaccio) e dal Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia (CIBIC) della Regione Toscana (per le previsioni relative alle basse temperature).
 

Sulla base di questi bollettini viene definito il livello di criticità e si fanno scattare gli interventi previsti.
 

Questi interventi hanno tre obiettivi:

 

  • Mantenere le strade transitabili in particolar modo la cosiddetta “viabilità” sensibile ovvero caratterizzata da punti critici (come sottopassi, viadotti, ponti, le principali direttrici, la viabilità di scorrimento e quella in quota) e punti strategici (quelli relativi ai tratti su cui si trovano le sedi strategiche delle principali istituzioni e le strutture che erogano servizi essenziali). Una volta garantito il transito nella viabilità “sensibile”, gli interventi si concentreranno sulla cosiddetta “residua”.

 

  • Garantire l'assistenza alla popolazione coinvolta negli eventi in particolar modo ai soggetti di categorie svantaggiate. Il Piano Comunale di Emergenza individua aree per la gestione delle emergenze: si tratta di strutture, generalmente edifici scolastici e impianti sportivi, posti in luoghi sicuri e dotate dei servizi essenziali ed in grado di ospitare temporaneamente la popolazione in caso di calamità. In totale sono 21 suddivise tra quelle di tipo A e di tipo B. Le prime sono aree di pronto impiego, attrezzate per ricoverare complessivamente 500 persone entro due ore e gestite direttamente dalla Protezione Civile insieme al volontariato. Le altre (B) sono attivabili entro 12 ore. Per le categorie svantaggiate o con ridotta autonomia sono poi definite apposite pianificazioni a cura della Protezione Civile e dei servizi sociali.
  • Mantenere la continuità dei servizi in caso di emergenza e proprio per questo sono state inserite nella viabilità “sensibile” le sedi delle principali istituzioni e delle sedi di erogazione dei principali servizi essenziali. 

 

Il Piano individua le risorse essenziali per il contrasto delle precipitazioni nevose e della formazione di ghiaccio, ovvero attrezzature spalaneve e spargisale montate su veicoli idonei. Si tratta complessivamente di 70 mezzi (28 del Quadrifoglio, 9 delle associazioni di volontariato, 10 di aziende private) per i quali è stata preventivamente acquisita la disponibilità da parte dei proprietari, i restanti veicoli sono di proprietà del Comune. Ai 70 mezzi previsti dal Piano possono aggiungersi, se necessario, 8 carro attrezzi della Sas. Se la situazione per intensità ed estensione, non potesse essere efficacemente fronteggiata con le risorse definite dal Piano, presso la Sala operativa della Protezione civile sono a disposizione gli elenchi di aziende disponibili ad impiegare mezzi che, pur non essendo specificatamente attrezzate, possono essere utilizzati (come macchine operatrici dotate di pale etc).


Dal punto di vista della gestione dell'emergenza, il Piano identifica due fasi cui corrisponde una risposta graduale del sistema. Sistema che è articolato in tre aree: l’area strategica (imperniata sull’Unità di crisi comunale presieduta dal sindaco e cui spetta individuare le priorità di intervento e il coordinamento degli interventi attraverso la Protezione civile comunale); l’area operativa (composta dalle forze che materialmente devono compiere le operazioni di spalatura della neve e spargimento del sale; è coordinata dalla Protezione civile attraverso la Sala operativa in stretto rapporto con l’area di controllo del territorio e di supporto); l’area di controllo del territorio e di supporto (composta da Polizia Municipale e dalle direzioni e partecipate interessate che collaborano con la Protezione civile). 


Attività in tempo di quiete operativa
Previste attività per informare i cittadini sui rischi e sui comportamenti da assumere in caso di neve e ghiaccio: per questo è stato redatto insieme alla Provincia un apposito vademecum. Anche Publiacqua ha predisposto consigli per proteggere i contatori. A questa informazione preventiva si aggiunge una nei casi di emergenza probabile o in atto in materia di condizioni delle strade, eventuali tratti non percorribili, itinerari alternativi.

Attività in previsione o durante l’emergenza
Salvo eventi improvvisi e non preannunciati, il sistema comincia ad attivarsi a seguito delle informazioni in arrivo dai sistemi di previsione meteo. In caso di neve e ghiaccio, l’allertamento e l’attivazione delle strutture avviene sulla base degli avvisi di criticità emessi dal Centro Funzionale della Regione Toscana.

  • Il primo livello è quello della vigilanza, che scatta in caso di criticità ordinaria con nevicate e ghiacciate preannunciate. Dal punto di vista operativo vengono inviati i bollettini meteo alle liste previste, si allertano mezzi e associazioni di volontariato valutando la necessità di metterli in stand-by, viene valutata l’attivazione del piano servizi sociali e l’eventualità di procedere alla salutura preventiva; dal punto di vista informativo, vengono utilizzati i pannelli a messaggio variabile per dare aggiornamenti sulla viabilità e sul trasporto pubblico e ribaditi i consigli alla popolazione sui comportamenti da tenere in caso di emergenza.
  • Il secondo livello è quello del preallarme, che scatta in caso di previsione di nevicate diffuse ed estese ghiacciate (avviso di criticità moderata ed elevata). Anche in questo caso partono gli invii del bollettini alla mailing list e viene convocata l’unità di crisi comunale. La Protezione civile comunale entra in azione e viene attivato il piano dei servizi sociali. L’Unità di cristi valuta se mettere in stand-by il volontariato e i mezzi attrezzati che, nel caso, vengono posizionati sul territorio. Si procede a valutare se mettere in stand-by anche i mezzi di secondo livello (carroattrezzi e veicoli non specificatamente attrezzati) e se procedere alla salatura preventiva. Viene allertata Silfi per l’ottimizzazione del sistema semaforico e vengono diramate informazioni su viabilità e trasporto pubblico tramite pannelli a messaggio variabile. E di nuovo ribaditi i consigli per il comportamento in caso di emergenza.
  • Il terzo livello è l'allarme 1previsto in caso di nevicate in atto. Inizia lo spargimento di sale dando priorità alla viabilità “sensibile”, la direzione ambiente procede alla eliminazione di rami e alberi pericolanti in aree pubbliche e in caso di caduta sulla carreggiata si occupa anche della rimozione. Al raggiungimento dei 5 centimetri di neve, scattano le operazioni di spalatura contestuale a quello di salatura, sempre dando priorità alla viabilità “sensibile”. La Protezione civile comunale viene attivata come pure il volontariato, scatta l’allerta per le aree di ricovero coperto di tipo A, viene valutato lo stato di stand-by per mezzi di secondo livello e carro attrezzi. Confermato l’utilizzo dei pannelli a messaggio variabile per dare informazioni su viabilità e trasporto pubblico; vengono diramati comunicati su condizioni delle strade, indicazione di eventuali tratti non percorribili e itinerari alternativi, su corretti comportamenti da tenere.
  • Ultimo livello è l'allarme 2, previsto in caso di precipitazioni nevose diffuse e/o di forte intensità in atto o estese ghiacciate. Agli interventi previsti per l’allarme 1 si aggiungono l’attivazione dei mezzi di secondo livello, dei carroattrezzi e del piano semaforico di Silfi.


Il Piano prevede inoltre un sistema di allertamento e di interventi di Protezione civile anche in caso di basse temperature. In questo caso il bollettino di riferimento è quello del CIBIC.

Due livelli di allerta:
 

  • il primo è l'attenzione freddo e scatta quando di prevedono condizioni critiche per un dato giorno isolato o primo di una serie. Anche in questo caso vengono inviati i bollettini alle mailing list, scatta l’allerta per la protezione civile comunale e per il volontariato. Viene valutata l’attivazione del piano dei servizi sociali e del passaggio di informazioni su viabilità e trasporto pubblico sui pannelli a messaggio variabile. Vengono ribaditi i consigli sui comportamenti da seguire.
  • Il secondo è l'allarme freddo,  che scatta quando si prevedono condizioni critiche a partire dal secondo giorno consecutivo. Oltre agli interventi previsti per il primo livello, se se verificano le condizioni critiche viene attivato il piano dei servizi sociali e il volontariato. Viene valutata inoltre la necessità di convocare l’unità di crisi comunale e di attivare le aree di ricovero per la popolazione. 


Cosa possono fare i cittadini
 

Per far funzionare questo Piano è essenziale la collaborazione della popolazione. Non soltanto perché, come prevede il regolamento di polizia urbana, spetta al cittadino eliminare la neve caduta su tetti, terrazze e davanzali se possibile causa di pericolo, e di rimuoverla dal marciapiede nella parte prospiciente agli ingressi delle abitazioni e di luoghi di lavoro. Ma soprattutto perché se i cittadini non assumono comportamenti virtuosi (come evitare di utilizzare i mezzi privati e se necessario essere attrezzati con catene o gomme da neve), gli interventi possono non risultare efficaci. Senza la partecipazione attiva dei cittadini anche il miglior piano rischia di non funzionare.



Ultimo aggiornamento: Martedì, 05 Dicembre 2017

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