Zanzara tigre - prevenzione

Descrizione

Misure di prevenzione e indicazioni per la lotta alle zanzare. Interventi sulla fauna culicidica.Segnalazioni.

Requisiti del richiedente

La consapevolezza dei metodi di prevenzione da parte dei cittadini è fondamentale nel combattere la diffusione delle zanzare

Costi

Nessun costo.

Informazioni

Al fine di combattere lo sviluppo della fuana culicidica ( vedi: zanzare )  Quadrifoglio SpA predispone ogni anno un PIANO DI CONTROLLO DELLA FAUNA CULICIDICA NELL' AREA URBANA PUBBLICA DEL COMUNE DI FIRENZE

Istruzioni per i cittadini per la lotta larvicida e adulticida contro le zanzare.

INSIEME CONTRO LE ZANZARE

La lotta alle zanzare non potrà mai essere definitivamente vinta e nessuna delle tecniche qui descritte può, da sola, aiutarci nell'intento. Quello che proponiamo è un sistema integrato che, con la collaborazione di tutti, ci aiuti a contrastare l'infestazione senza mettere a rischio la salute dell'ambiente e in definitiva anche la nostra.

Il Comune di Firenze ha reso obbligatoria la lotta larvicida nelle aree di competenza privata. Sono previste sanzioni, per gli inadempienti.


Dove si riproduce la zanzara tigre:

· Sottovasi. È l'oggetto più amato dalla zanzara tigre, il focolaio più adatto alla sua riproduzione. Evitate di usarli se potete e comunque non lasciate mai che l'acqua vi ristagni.

· Pozzetti e caditoie. Il Comune di Firenze attraverso Quadrifoglio interviene nei pozzetti e caditoie pubbliche, ma ve ne sono molte condominiali o in cortili privati dove il privato cittadino deve intervenire direttamente.

· Nel caso di tombini e caditoie private è possibile applicare una rete a maglia fitta (zanzariera) sistemata sotto la griglia per impedire che le zanzare possano accedere all'acqua e deporre le loro uova. E' sufficiente applicare la rete solo nei mesi caldi. Controllare periodicamente l'integrità della rete e tenetela pulita dai detriti portati dalla pioggia.

· Pneumatici. Coloro che per qualsiasi ragione posseggono pneumatici devono fare particolare attenzione affinché non si formino piccole raccolte di acqua al loro interno.

· Condomini, vivai,  cantieri edili, orti urbani. Oltre ai luoghi sopra indicati, le larve di zanzara tigre si trovano nei tombini, in barattoli, lattine, bacinelle, depositi e contenitori per l'irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, fogli di nylon, buste di plastica, ecc. Non lasciare mai abbandonati recipienti e contenitori, né oggetti che permettano il ristagno delle piccole raccolte d'acqua.

· Vasche e fontane ornamentali. Aver cura di fare regolari manutenzioni delle vasche e delle fontane ornamentali accertandosi che non ci siano perdite di acqua nell'impianto. È anche opportuno introdurre pesci larvivori (come i pesci rossi o la Gambusia) in alternativa all'impiego di prodotti specifici antilarvali.

· Cimiteri. I vasetti dei fiori in cui l'acqua rimane per giorni sono ottimi focolai di riproduzione. Quindi anche nei cimiteri bisogna  ricordare alcune regole: non lasciare vasetti inutilizzati, usare argilla espansa o sabbia ove possibile, cambiare frequentemente l'acqua dei vasi.

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QUALI SONO I NEMICI NATURALI DELLE ZANZARE

In un ambiente ecologicamente equilibrato esistono dei naturali predatori che tengono sotto controllo le popolazioni di insetti: per esempio le rane e la piccola fauna ittica presenti nelle acque superficiali si nutrono delle larve di zanzara. Gli uccelli insettivori, durante il giorno, e i pipistrelli, dal calar della notte, danno la caccia agli insetti adulti. Il Comune sta inoltre introducendo, in via sperimentale, nelle vasche storiche cittadine, un piccolo pesce (Gambusia) che si nutre in via principale di larve di zanzara,  e utilizza nelle aiuole urbane semine di miscele di fiori particolari (Wild flowers) che richiamano insetti utili.

A) Lotta larvicida (obbligatoria)

1. Premessa
Tutte le raccolte d'acqua stagnante  esistenti o che potrebbero formarsi in occasione di un temporale o anche in occasione di una irrigazione di un giardino o di un orto possono facilmente divenire focolai di riproduzione di zanzare. Si deve quindi provvedere ad eliminare le condizioni che consentono la formazione di queste raccolte d'acqua. I contenitori, anche di piccole dimensioni, spesso usati per conservare l'acqua piovana da utilizzate per l'irrigazione dovrebbero essere eliminati o almeno costantemente protetti con reti a maglia fitta ed in materiale resistente. Anche la più diligente opera di eliminazione delle raccolte di acqua  non riesce però ad eliminare l' acqua stagnante che rimane  con funzione di valvola idraulica, nei pozzetti grigliati ove si raccoglie l'acqua piovana e/o l'acqua di lavaggio di cortili o piazzali. La lotta antilarvale va quindi eseguita in questi pozzetti grigliati.

2. I prodotti da usare.
Per il loro facile impiego si consiglia di far ricorso essenzialmente ad un prodotto larvicida  a base di DIFLUBENZURON, o ad un larvicida biologico a base di spore del BACILLUS THURINGIENSIS  varietà “israeliensis”, non pericoloso né per l'uomo né per l'ambiente.
Il larvicida chimico deve essere acquistato nella comoda formulazione in compresse mentre il larvicida biologico è in vendita in tavolette o in forma liquida.

3. Come si tratta un pozzetto grigliato.
Prima di qualsiasi tipo di trattamento, chimico o biologico, è opportuno ripulire il fondo del pozzetto, rimovendo fango e/o fogliame.
Per ogni pozzetto si inserisce una compressa di larvicida chimico o una dose di larvicida biologico calcolata secondo le istruzioni riportate sull'etichetta del prodotto.
Il trattamento andrà ripetuto ogni 20 giorni circa per l'insetticida chimico, e ogni sette giorni per l'insetticida biologico, se nel frattempo non vi saranno stati temporali od arrivi nel pozzetto di quantità tali di acqua di lavaggio da rinnovare  il quantitativo esistente di acqua stagnante. In questi casi il trattamento andrà immediatamente ripetuto.

4. Per quanto tempo si esegue la lotta larvicida.
Si raccomanda di iniziare, orientativamente, nel mese di aprile e di proseguire senza interruzioni fino alla fine del mese di ottobre

5.  Cautele operative.
 Leggere sempre attentamente l'etichetta apposta sulla confezione del prodotto ed in caso di dubbio astenersi dal trattamento
 Indossare sempre guanti monouso per manipolare il prodotto larvicida.

B ) Lotta adulticida (in casi eccezionali)

1. Premessa
Ii trattamenti adulticidi  sono in genere sconsigliati . Essi infatti sono dannosi per l'ambiente e per la nostra salute anche se correttamente eseguiti  i loro risultati sono in ogni caso di breve durata, costituendo quindi un rimedio palliativo ad un problema che dovrebbe essere affrontato con i trattamenti larvicidi e con interventi di bonifica preventiva.
In casi di evidente elevata densità di zanzare adulte, con diffuse ed intense reazioni cutanee alle punture oltre alla oggettiva impossibilità di sostare in giardini o cortili, si ritiene giustificato che il cittadino, nelle proprie pertinenze scoperte ( giardini  ) faccia ricorso a trattamenti adulticidi, avendo però consapevolezza di quanto sopra esposto.

2. Il prodotto adulticida da usare.
Al fine di ridurre al minimo l'impatto ambientale  prodotto dall'insetticida si raccomanda di scegliere prodotti commerciali a base di principi attivi con bassa tossicità e breve persistenza attiva nell'ambiente.

3. Apparecchiatura richiesta e modalità di distribuzione del prodotto insetticida.
Poiché il prodotto va nebulizzato nell'ambiente da trattare è necessario disporre almeno di una pompa a spalla, con ugello regolato per una fine nebulizzazione. Il trattamento deve essere eseguito tassativamente in assenza di vento e preferibilmente  da metà mattina  a metà pomeriggio.

4. Bersaglio del trattamento.
Nelle ore indicate al paragrafo precedente per il trattamento le zanzare non sono in volo e pertanto il getto del liquido nebulizzato dovrà essere diretto dove si individui o si sospetti il rifugio delle zanzare. Il trattamento potrà essere eseguito negli anfratti ed esteso a siepi, arbusti ed erba  su cui le zanzare di regola si posano.

5. Durata dell'efficacia del trattamento.
Orientativamente si può stimare che l'eventuale riduzione delle zanzare adulte non si prolunghi oltre alcuni giorni.

Cautele operative
Leggere sempre attentamente l'etichetta apposta sulla confezione del prodotto ed in caso di dubbio astenersi dal trattamento.

Durante la preparazione della soluzione, il riempimento della pompa a spalla e l'esecuzione del trattamento l'operatore dovrà indossare una tuta ( da lavarsi poi separatamente ), occhiali protettivi, una mascherina e guanti monouso. Qualora il prodotto, concentrato o diluito, bagnasse una superficie cutanea, anche coperta da indumenti, si dovrà provvedere a lavare con sollecitudine la parte, usando acqua e sapone.

Evitare di sottoporre a trattamenti adulticidi le aree ove siano coltivati ortaggi e/o frutta.

Avvertenze

Si ricorda che gli interventi di disifestazione su AREE PRIVATE non sono di competenza Comunale così come per aree di altre Istituzioni Pubbliche.

Riferimenti e contatti

Ufficio
P.O.Igiene pubblica, Ambientale e vivibilità Urbana
Referente
Monica Bini;
Responsabile
Arnaldo Melloni 055 262 5359
Indirizzo
Via Benedetto Fortini 37
Tel
055.2625385
E-mail
direz.ambiente@pec.comune.fi.it
Orario di apertura
dal luned' al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00

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